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mindfulness, meditazione,tecniche di riduzione dello stress e operatori sanitari

Cerca dentro di te

meng 1Search inside yourself. Cerca dentro di te. Così hanno chiamato alla Google il programma che ha introdotto alla meditazione e alla mindfulness migliaia di dipendenti. Ad idearlo è stato un ingegnere cinese, Chade-Meng Tan, che nei suoi corsi motivazionali ha saputo coniugare meditazione, approcci basati sull’intelligenza emotiva e mindfulness, una particolare forma di meditazione che è anche una pratica di consapevolezza del momento presente. Il programma, a cui hanno partecipato più di mille persone, si articola in tre fasi: addestramento all’attenzione, conoscenza e padronanza di sé, creazione di abitudini mentali utili.Lo scopo è quello di rendere più felici e meno stressati i dipendenti. In aziende come Google, si è sottoposti a un notevole stress emotivo a causa della forte competitività, sia con le altre aziende sia al suo interno, e questo si traduce in scontri, incomprensioni e diminuzione dello spirito collaborativo all’interno del gruppo. Da qui, il successo dell’iniziativa di Meng. Ma non è solo Google a preoccuparsi della serenità dei suoi dipendenti. Un quarto delle maggiori aziende americane adotta programmi per la “riduzione dello stress” basati su mengmeditazione, mindfulness e yoga.  Prime tra tutte quelle della Silicon Valley: Twitter, Linkedln e Apple in testa. Lo stesso Steve Jobs praticava la meditazione ed era un convinto assertore dei suoi vantaggi per l’azienda.  La Aetna, una della principali compagnie sanitarie d’ America, organizza seminari di yoga e meditazione per i suoi lavoratori. «Ogni mattina faccio la mia pratica quotidiana prima di sedermi alla scrivania», dice Mark Bartolini, amministratore delegato. «È il mio programma di wellness. Mi ha aiutato a diventare una persona e un businessman migliore». Alla General Mills, colosso dell’alimentazione, c’è addirittura una “stanza per la meditazione” dove i dipendenti possono entrare quando vogliono per qualche minuto di relax. Ormai il benessere dei dipendenti è uno degli obiettivi  principali di imprenditori e dirigenti delle più grandi aziende sia in America sia in Europa. Lo scopo, che non ha niente a che vedere con la spiritualità, è quello di rendere l’ambiente di lavoro più piacevole e ottenere così migliori risultati e più alta produttività. Ma tendere alla pace e alla serenità interiori è sempre un qualcosa di positivo tant’è che da  Google ci è andato anche Thich Nhat Hanh, monaco zen buddista e uno dei più autorevoli pacifisti mondiali, nell’ambito  di un programma, in collaborazione con il responsabile della mensa, mirato a stimolare tra i dipendenti l’alimentazione consapevole e gli stili di vita salutari,

In Italia anche l’INAIL, Istituto nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro, ha varato progetti nelle sedi del Lazio e della Lombardia, per la diffusione della meditazione di Sahaja Yoga, una tecnica di rilassamento e meditazione che permette il risveglio delle energie riportando il nostro sistema in equilibrio e migliorando lo stato generale di salute. Lo stesso programma è stato promosso dal Centro di Produzione della Rai di Milano come pure nella sede della Confindustria di Avellino.

Insomma, meditare fa bene. Sul lavoro ancora di più.

 

di Ferdinando Gaeta

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