Sanitari Consapevoli

mindfulness, meditazione,tecniche di riduzione dello stress e operatori sanitari

Mindfulness clinica

zen cinaE’ iniziato nei primi mesi del 2013 il primo master in “Mindfulness clinica” organizzato dalla Facoltà di medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino. Avrà la durata di due anni e tratterà, dal punto di vista teorico e pratico, degli strumenti per l’applicazione della mindfulness nella riduzione dello stress e della sofferenza. E’ rivolto a medici e psicologi ma anche a laureati in infermieristica, fisioterapia, dietistica, logopedia, riabilitazione psichiatrica. scienze motorie e scienze della formazione primaria. I docenti sono di tutto rispetto. Alcuni di loro, come il  dott. Graziano Graziani,psichiatra e neuropsichiatra infantile, e la  dott.ssa Silvia Bianchi, psicologa e psicoterapeuta, hanno insegnato anche al  master di 2 livello in “Master di II livello in Meditazione e Mindfulness: neuroscienze ed applicazioni cliniche nelle professioni di aiuto” organizzato dalla Facoltà di medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze, primo in Italia.

Ma di cosa si occupa questo master e, soprattutto, che cos’è la mindfulness?

Mindfulness, presenza mentale o consapevolezza sono la capacità di vivere il momento presente prestandovi pienamente attenzione. Vivere qui e ora. Il famoso hic et nunc dei latini. Ridurre o sospendere il continuo divagare della mente, nel passato o nel futuro. (clicca qui per leggere l’articolo…).

L’obiettivo del master invece è, come ben spiegano nella brochure gli organizzatori, esplorare e sviluppare individualmente ed in gruppo le risorse umane e terapeutiche della consapevolezza attraverso un percorso che recuperando e portando alla luce questa particolare dimensione corporea ed affettiva dell’esperienza umana, ne permetta e ne faciliti l’attivazione e l’ampliamento. Favorirne l’applicazione nel territorio delle relazioni d’aiuto da parte di chi lavora strettamente a contatto con la malattia organica e psicologica, e quindi in contesti personali e di campo interattivo, al fine di conoscere, affrontare e tentare di alleviare la sofferenza.

Le tecniche proposte incrementano la stabilità emotiva, la sensazione di autoefficacia e la capacità di comprendere e gestire le relazioni. Nell’ambito clinico si possono tradurre in una maggiore capacità empatica, una migliore comunicazione e gestione della relazione con i pazienti ed una riduzione del rischio di burn out.
Viene inoltre effettuata una formazione specifica sull’uso di tecniche di mindfulness, meditazione e compassione per l’accompagnamento empatico alla fine della vita e nel lutto, come coadiuvante per l’elaborazione delle emozioni nel processo terapeutico assistenziale e nel processo di supervisione.
Il corso permette di migliorare le proprie competenze professionali nel raggiungimento di uno stato di stabilita interiore, di capacità concentrativa e di comprensione ed azione nel campo relazionale e comunicativo; esso permette inoltre di acquisire tecniche per facilitare la relazione empatica e l’elaborazione delle emozioni sia come coadiuvante di processi terapeutico assistenziali che come prevenzione del burnout.
Le competenze acquisite possono migliorare la qualità professionale in tutti i campi della relazione d’aiuto.
Meditare è fare luce sulla propria realtà interiore, è imparare a tornare a se stessi, al qui e ora, è ritornare alla mente originaria intatta e incondizionata, proprio come bambini ancora liberi dai condizionamenti e sovrastrutture.
Praticare la presenza mentale vuol dire affidarsi al potere incredibile dei propri sensi, alla capacità intrinseca dell’uomo di fare esperienza attraverso il mondo sensoriale, il mondo percettivo, il mondo della mente.
Essere in uno stato di mindfulness è unire il proprio panorama interiore con il mondo esteriore, è riuscire a essere presenti sul palcoscenico della vita in una profonda e continua integrazione tra l’esperienza, il modo in cui l’esperienza è vissuta, e la sua rielaborazione e trasformazione.

di Ferdinando Gaeta

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foto di Cửu Lý Hương

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