Negli ultimi 30 anni, l’interesse per gli usi terapeutici della mindfulness è aumentato enormemente. Il sito PubMed ha cominciato a censire i lavori sulla mindfulness meditation a partire dal 1973. A tutt’oggi si contano oltre 765 pubblicazioni sull’argomento. Pubblicazioni che hanno ben evidenziato i numerosi benefici che tale pratica apporta. Può infatti influenzare il cervello, il sistema nervoso autonomo , gli ormoni dello stress, il sistema immunitario, e favorire comportamenti salutari, come mangiare, dormire e l’utilizzo di sostanze. (Greeson JM)
Le pratiche di mindfulness portano ad un incremento della densità di sostanza grigia in alcune regioni cerebrali: RM di 16 soggetti sani dopo 8 settimane di un programma di Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), comparate ad un gruppo di controllo di 17 individui, hanno mostrato un incremento nella densità di sostanza grigia nella corteccia cingolata posteriore, nella giunzione temporo-parietale, nell’ippocampo e nel cervelletto, regioni cerebrali coinvolte nei processi di memoria, apprendimento, regolazione di emozioni, “self-referential processing” e “perspective taking”.(B.K. Hölzel et al. / Psychiatry Research: Neuroimaging, 2010)
Il confronto di immagini RM di 20 meditatori mindfulness (Vipassana) e 20 non-meditatori ha mostrato un aumento di concentrazione di sostanza grigia nei meditatori rispetto ai non-meditatori nell’insula ant dx , implicata nella consapevolezza introspettiva e viscerale, nell’ippocampo dx, coinvolto nella modulazione dell’eccitazione corticale e nel giro temporale inf sx correlato con la durata del training di meditazione. (B.K. Hölzel et al. / SCAN, 2008)
Significativo aumento dei livelli di emoglobina ossigenata (oxy-Hb) nella corteccia prefrontale anteriore rispetto alla corteccia prefrontale dorsale sono stati osservati durante la Meditazione (Yu et al,2011) oltre a un aumento dell’attività di banda alfa (8-13 Hz) accompagnato da una riduzione della banda theta (4-8 HZ) durante la meditazione. (Yu et al,2011)
Effetti neuropsicologici delle pratiche di meditazione:
-maggiore capacità di far fronte ad eventi distrattori
-maggiore impegno nella regolazione ed elaborazione delle emozioni
-aumentata attenzione e consapevolezza (Hölzel et al,2007)
-aumentata creatività verbale (Ospina et al.,2007)
-riduzione di stress e ansia
-maggiore empatia
-potenziamento del “decision making” e “perspective taking” (Hölzel et al.,2010)