Sanitari Consapevoli

mindfulness, meditazione,tecniche di riduzione dello stress e operatori sanitari

Ospedali, calamite di sofferenza

riprendere i sensi 1Fateci caso: nella nostra società è abbastanza evidente che gli ospedali funzionano come grandi calamite di dukka (sofferenza o comunque la si voglia chiamare, stress o disagio o malessere). Il loro campo magnetico attira coloro, fra noi, che più soffrono di malattia o disagio o di entrambi, di stress, dolori, traumi, patologie di ogni genere. La gente va in ospedale o vi viene portata quando non c’è proprio nessuna alternativa, quando ha esaurito ogni altra possibilità e risorsa. Di regola, gli ospedali non sono posti dove si va per divertirsi o per essere intrattenuti o illuminati: in genere ci andiamo quando cerchiamo qualcuno che ci curi e possibilmente ci <ripari>, ci aggiusti, se non addirittura ci guarisca. Ci andiamo con l’aspettativa di essere accolti, in modo adeguato, e che ci si occupi di noi con cura e attenzione; e, se siamo molto fortunati, che magari ci si <illumini> su quel che ci sta succedendo e su quello che dobbiamo fare.

Dato il grado di sofferenza che gli ospedali attraggono, uno potrebbe pensare: “Quale posto migliore di questo per offrire formazione alla presenza mentale?”  … … …

Certo, un’offerta del genere sarebbe da considerarsi non tanto sostitutiva di un’ efficace e compassionevole cura medica, ma come complemento, potenzialmente vitale, di qualunque terapia si possa ricevere in ospedale. Quale posto migliore per offrire quell’addestramento, non solo ai pazienti ma anche allo staff, che in molti casi è altrettanto stressato?

Ecco come è nato il Programma per la riduzione della stress (MBSR). Si è cominciato a offrirlo essenzialmente a quei pazienti che, diciamo, filtravano fuori dalle crepe del sistema medico, che non ricevevano un aiuto completo dalle terapie a cui erano sottoposti. Venne fuori che erano ben tanti! Fra loro ce n’erano parecchi che non erano migliorati con le terapie mediche tradizionali o che soffrivano di condizioni incurabili per le quali la medicina ha da offrire poche proposte e nessuna guarigione. E noi eravamo ben contenti di poter offrire loro un’opportunità di esplorare i confini delle proprie possibilità.

Jon Kabat-Zinn, “Riprendere i sensi, guarire se stessi e il mondo con la consapevolezza” Tea, 2008

 

 

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