Sanitari Consapevoli

mindfulness, meditazione,tecniche di riduzione dello stress e operatori sanitari

Nutrire la consapevolezza mentre lavoriamo

di Thich Nhat Hanh

(da: “Il sole il mio cuore”, Ubaldini)

il sole il mio cuoreIl nostro lavoro, che ci permette di ‘guadagnarci il pane quotidiano’, può essere compiuto nello stesso modo in cui laviamo i piatti. Nella comunità in cui vivo, il mio lavoro consiste nel rilegare libri. Uso uno spazzolino da denti, una rotellina, un mattone refrattario molto pesante (due o tre chili), e riesco a rilegare duecento libri al giorno. Prima di passare alla rilegatura, dispongo i fogli secondo il numero di pagina su una lunga tavola. Quindi faccio il periplo della tavola e, quando l’ho completato, so che ho il numero di fogli giusto per fare un fascicolo. Camminando intorno alla tavola, so che non sto andando in nessun posto; quindi cammino lentamente, raccoglio un foglio per volta, conscio di ogni movimento, respirando dolcemente,consapevole di ogni respiro. Mentre riunisco i fogli, spargo la colla e applico la copertina, sono in pace.

So di non essere in grado di rilegare un numero di libri pari a quello di un rilegatore professionale o di una macchina, ma so anche che non odio il mioThich 1 lavoro. Se vuoi avere molto denaro da spendere, devi lavorare duro e in fretta; ma se ti basta vivere in modo semplice,puoi lavorare con calma e in piena consapevolezza. Conosco molti giovani che preferiscono lavorare di meno, mettiamo quattro ore al giorno, guadagnare quello che basta e vivere semplicemente e felici. Forse si può rivelare la soluzione agli attuali problemi sociali: ridurre la produzione dei beni non indispensabili, dividere il lavoro con chi ne è privo, e vivere in semplicità e felici. Esempi individuali e di comunità provano che è possibile. E questo lascia bene sperare per il futuro, non ti pare?

Potresti chiedermi come si fa a nutrire la consapevolezza lavando i piatti, rilegando libri, lavorando in fabbrica o in ufficio.

Puoi trovare la risposta da solo. Fai tutto il possibile per mantenere la luce della consapevolezza accesa dentro di te. Scopri da te i metodi che ti si addicono, oppure prova a mettere in atto tecniche già sperimentate da altri, ad esempio recitare brevi poesie come quelle del maestro Doc The o mantenere l’attenzione sul respiro. Puoi mantenere la consapevolezza di ogni inspirazione e di ogni espirazione, di ogni movimento dei polmoni.  Quando si forma un pensiero o una sensazione, lasciali scorrere con naturalezza assieme al respiro. Respirare dolcemente, con un ritmo un pò più lento del normale, può esserti utile per ricordarti che stai seguendo il respiro.

 

Thich Nhat Hanh, nato in Vietnam nel 1926, è monaco zen. Nel 1967 è stato proposto da Martin Luter King per il Nobel per la pace. Attualmente vive in una piccola comunità, il Plum Village, nel sud-ovest della Francia, dove insegna, scrive,e si adopera in favore dei profughi di tutto il mondo.

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