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mindfulness, meditazione,tecniche di riduzione dello stress e operatori sanitari

L’AUSL di Bologna sperimenta la meditazione tibetana nella cura del cancro

meditationL’esperimento inizierà a febbraio 2013 nell’ospedale Bellaria. Sara’ condotto dall’equipe del dottor Gioacchino Pagliaro, direttore dell’unità operativa di psicologia clinica. Vi parteciperanno 80 pazienti oncologici  che continueranno nel frattempo il normale processo di cure ma, mentre 40 di loro saranno sottoposti anche alla terapia meditativa, l’altra meta’ no, in modo da evidenziare senza possibilità di dubbio le eventuali differenze. A distanza di tre e cinque anni, i medici bolognesi valuteranno se sono variati alcuni valori del sangue come il livello dei globuli bianchi oppure se ci sono miglioramenti negli stati d’ansia e di tensione. 

L’Ausl di Bologna è la prima azienda sanitaria a livello internazionale a sperimentare questo tipo di terapia sui suoi pazienti oncologici. Terapia regolarmente approvata dal comitato etico  e deliberata dal direttore sanitario Massimo Annichiarico che ne ha autorizzato il progetto.

La pratica meditativa utilizzata sarà il “Tong Len“, prendere e dare,  un’antica pratica buddista usata spesso anche per i malati terminali. Sono secoli infatti che i monaci tibetani conoscono l’efficacia della meditazione sulla salute dell’uomo e l’importanza che riveste nel processo di guarigione. Anche la scienza se ne occupa sempre più. Ogni anno su questo argomento vengono  pubblicati numerosi articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Dal 1985  il Dalai Lama ha rapporti di collaborazione con neuroscienziati delle più prestigiose università del mondo. Numerosi scienziati studiano gli effetti della meditazione sui monaci buddisti, con esami funzionali del cervello, pet e risonanza magnetica funzionale, applicate mentre meditano. 

L’ultimo libro sull’argomento s’intitola Applicazioni cliniche della meditazione di Jon Kabat-Zinn e Richard Davidson, esperti in neuroscienze delle università del Wisconsin e del Massachusetts, che, tra l’altro, hanno cercato di capire come la meditazione influenzi il dolore, la salute e il benessere, e fino a che punto la nostra mente possa intervenire sulle malattie.

di Ferdinando Gaeta

 foto di RambergMediaImages

 

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    Posted under: Meditazione